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Delibera n. 11 del 21.07.2014

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Regolamento 7 aprile 2014, n. 4 "Regolamento di attuazione della legge regionale 23 ottobre 2007, n.11 (Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8 novembre 2000, n. 328)": adempimenti

L'Anno DUEMILAQUATTORDICI, Addì 21 del Mese di luglio, alle ore 11.15 in Sant'Antimo, nella Sala Giunta, si è riunito il Coordinamento Istituzionale, convocato nelle forme di legge.

Sono presenti:

Nr. d'ord COGNOME E NOME IN RAPPRESENTANZA PRESENTE ASSENTE
1 Di Biase Rosa Assessore - COMUNE DI SANT'ANTIMO - capofila X  
2 Russo Francesco COMUNE DI FRATTAMAGGIORE   X
3 Sanseverino Michele Assessore - COMUNE DI GRUMO NEVANO X  
4 Caso Vincenzo COMUNE DI FRATTAMINORE   X
5 Belardo Antonio Delegato - COMUNE DI CASANDRINO X  
6 Femiano Maria ASL Napoli 2 Nord X  
7 Presidente Provincia Amm.ne prov.le di Napoli   X
Tot.     4 3

Presiede l'adunanza l'Assessore Politiche Sociali del Comune di Sant'Antimo, dr.ssa Rosa Di Biase.

Partecipa alla seduta il Coordinatore dell'Ufficio di Piano, dr Arcangelo Cappuccio.

Assiste con funzioni di verbalizzante il dr.ssa Carla Pedata, appositamente incaricata, e il dr Rodolfo De Rosa, esperto amministrativo contabile dell'Ufficio di Piano.

Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta ed invita i presenti a deliberare sull'argomento in oggetto

IL COORDINAMENTO ISTITUZIONALE

PREMESSO

  • CHE in data 29.04.2014 è entrato in vigore il Regolamento regionale n. 4 del 7 aprile 2014, "Regolamento di attuazione della legge regionale 23 ottobre 2007, n. 11 (Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8 novembre 2000, n. 328)", pubblicato nel B.U.R.C. n. 28 del 28.04.2014, in uno al "Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. 11/2007";
  • CHE detto regolamento disciplina, tra l'altro, "le procedure, le condizioni, i requisiti comuni e i criteri di qualità per l'esercizio dei servizi del sistema integrato nonché l'esercizio delle funzioni di controllo e di vigilanza riservate ai comuni associati negli ambiti territoriali", mediante il rilascio delle autorizzazioni al funzionamento e dell'accreditamento per l'esercizio dei servizi residenziali e semi residenziali, in attuazione dell'articolo 8, comma 1, lettera d), dell'art. 14 commi 5 e 7, e dell'art. 45 della legge regionale 23 ottobre 2007, n. 11;
  • CHE l'art. 30 comma 4 (disposizioni transitorie) stabilisce che "entro sessanta giorni (60) dall'entrata in vigore del presente regolamento, ciascun ambito territoriale, conformemente alla forma associativa prescelta, individua l'amministrazione competente" che il precedente art. 2, comma c) definisce come "l'ufficio dell'ambito territoriale titolare dell'esercizio delle funzioni relative all'autorizzazione, all'accreditamento e alla vigilanza e controllo sui titoli abilitativi e sui servizi erogati";
  • CHE l'art. 32 del regolamento in argomento abroga il regolamento emanato con DPRG del 23.11.2009, n. 16, che disciplinava le procedure di cui al punto precedente, recepito con delibera di C.I. n. 10 del 25.05.2010;
  • CHE in esecuzione della richiamata delibera di C.I. 10/2010, l'Ufficio di Piano ha svolto la funzione di ufficio competente per il rilascio delle autorizzazioni al funzionamento, l'accreditamento e le attività di monitoraggio e vigilanza previste dal Regolamento 16/2009, avvalendosi degli uffici tecnici e dei servizi sociali comunali ove insisteva la struttura da autorizzare o accreditare;
  • CHE a tal fine, con determine UdP n. 52 del 13.04.2011 e n. 54 del 20.04.2011, si stabiliva che il Responsabile dei Servizi Sociali del Comune ove insisteva la struttura da autorizzare assumesse il ruolo di Responsabile del Procedimento ai fini della verifica dei requisiti stabiliti dal regolamento 16/2009, con l'attribuzione del compito, a conclusione dell'istruttoria, di trasmettere gli atti all'organo competente, l'Ufficio di Piano, ai fini dell'emanazione del provvedimento finale, ai sensi dell'art. 6, lettera e) Legge 241/1990.

CONSIDERATO

  • che tale impostazione si è rivelata efficace garantendo, mediante la collaborazione tra l'Ufficio di Piano e i Servizi sociali e i Servizi tecnici comunali, omogeneità di procedure e metodologia.

RITENUTO

  • pertanto di confermare l'impostazione prevista dalla delibera di C.I. n. 10 del 25.05.2010 per l'autorizzazione e l'accreditamento, e individuare l'Ufficio di Piano quale amministrazione competente per le funzioni previste dal Regolamento regionale n. 7 aprile 2014, n. 4 "Regolamento di attuazione della legge regionale 23 ottobre 2007, n. 11 (Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8 novembre 2000, n. 328)", avvalendosi degli uffici tecnici e dei servizi sociali comunali ove insisteva la struttura da autorizzare o accreditare;

Dopo ampio ed articolato e visti i pareri di cui all'art. 49 del TUEL 18.8.2000, n. 267;

  • Con votazione unanime, resa per alzata di mano

DELIBERA

  1. DI PRENDERE ATTO del Regolamento regionale n. 4 del 7 aprile 2014, "Regolamento di attuazione della legge regionale 23 ottobre 2007, n. 11 (Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8 novembre 2000, n. 328)" e del "Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. 11/2007", pubblicati nel B.U.R.C. n. 28 del 28.04.2014 che disciplina, tra l'altro, "le procedure, le condizioni, i requisiti comuni e i criteri di qualità per l'esercizio dei servizi del sistema integrato nonché l'esercizio delle funzioni di controllo e di vigilanza riservate ai comuni associati negli ambiti territoriali", mediante il rilascio delle autorizzazioni al funzionamento e dell'accreditamento per l'esercizio dei servizi residenziali e semi residenziali, in attuazione dell'articolo 8, comma 1, lettera d), dell'art. 14 commi 5 e 7, e dell'art. 45 della legge regionale 23 ottobre 2007, n. 11.
  2. DI INDIVIDUARE l'Ufficio di Piano quale amministrazione competente dei compiti e delle funzioni di cui al citato regolamento 4/2014, come stabilito dall'art. 30 comma 4;
  3. DI STABILIRE CHE l'Ufficio di Piano, nell'esercizio di dette funzioni, si avvarrà degli uffici tecnici e dei servizi sociali comunali ove insiste la struttura da autorizzare o accreditare, verificando il possesso dei requisiti di cui al regolamento in argomento, ai fini dell'adozione del provvedimento di autorizzazione o di diniego, assegnando n. 45 giorni di tempo agli Uffici comunali per il rilascio dell'istruttoria ed n. 15 giorni all'Ufficio di Piano per l'emissione del provvedimento finale.
  4. DI DARE MANDATO al Coordinatore dell'Ufficio di Piano, dr Arcangelo Cappuccio, di predisporre tutti gli atti gestionali conseguenti, in particolare per la definizione delle modalità, della documentazione e delle dichiarazioni che devono corredare le domande di autorizzazione e accreditamento, e per gli adempimenti agli obblighi di pubblicità stabiliti dal Regolamento regionale n. 4 del 28.04.2014.
  5. DI PRENDERE ATTO CHE il Regolamento regionale 28 aprile 2014, n. 4 ha abrogato il regolamento emanato con DPRG del 23.11.2009, n. 16.
IL COORDINATORE DELL'UFFICIO DI PIANO
(dr. Arcangelo Cappuccio)

PARERE SULLA REGOLARITA' TECNICA (T.U.E.L. 267/2000)
Si esprime parere FAVOREVOLE

IL COORDINATORE DELL'UFFICIO DI PIANO
(dr. Arcangelo Cappuccio)

PARERE SULLA REGOLARITA' CONTABILE (T.U.E.L. 267/2000) SETTORE RAGIONERIA
Atto estraneo alla regolarità contabile

IL PRESIDENTE
(dr.ssa Di Biase Rosa)
IL COORDINATORE DELL'UFFICIO DI PIANO
(dr. Arcangelo Cappuccio)

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